Sport e Studio, alcuni consigli per conciliarli

  • 05/12/2017

Partiamo dall’idea che l’insegnamento della pratica sportiva dovrebbe essere importante sin dall’infanzia in modo che il bambino abbia già l’abilità organizzativa e l’elasticità di passare da un calcio al pallone ad una moltiplicazione, massimizzando a pieno il tempo che ha a disposizione.

Anche il Parlamento Europeo si è concentrato da tempo sulla questione, su come lo sport rafforzi il capitale umano grazie al suo ruolo nell’istruzione; ma di certo oggi non è facile conciliare sport e studio e questo soprattutto nel nostro paese.

Non bisogna andare oltre oceano per trovare degli esempi lampanti  di come siano le stesse università  e scuole secondarie a spronare i ragazzi a praticare sport, incentivandoli con borse di studio che permettano loro di continuare a ricevere una formazione: in nazioni europee come Inghilterra, Germania, Spagna lo sport caratterizza la vita degli studenti sin dalla prima infanzia.

In Italia, grazie anche all’impegno della nostra Università, sono diversi i casi di studenti-atleti che spiccano a livello nazionale e internazionale, però frequentando gli ambienti universitari e liceali molto spesso si sente dire “a causa dello studio ho dovuto rinunciare allo sport” oppure “avere buoni voti e praticare sport è impossibile“: questo perché non esiste grande sostegno in generale da parte delle Università.

Ma non vogliamo addentrarci sul discorso Top Athletes, non tutti siamo atleti professionisti o aspiriamo a diventarlo, alcuni di noi vogliono semplicemente stare in forma o divertirsi in compagnia, fare “Sport per tutti”, insomma, e per fare questo possiamo imparare strategie organizzative da adottare per gestire tempo ed energie:

 

Centri convenzionati

Cercare centri convenzionati e vicini alle Università, per chi ha l’obbligo di seguire i corsi, diventa vantaggioso non solo in termini di tempo ma anche di denaro!

 

L’unione fa la forza

Trovare un amico di studio oppure studiare in gruppo per avere così il modo di confrontarsi su dubbi e perplessità, alleggerendo la mole di studio… e magari fare lo stesso in palestra, trovando un valido compagno.

 

No stress

Integrare le due cose nella quotidianità non deve essere una ulteriore fonte di stress; sarebbe meglio che gli studenti utilizzassero lo sport come sfogo, ritrovando motivazione e carica per dare il meglio nelle successive occasioni.

 

Come sempre, definire le priorità

Non sono di certo rari quei giorni in cui si comincia a studiare alle prime luci del mattino e si finisce in tarda serata, vedi gli ultimi giorni prima di un esame all’università, oppure quelli in cui si hanno le pile scariche: in questi casi conviene dare spazio alle priorità (la formazione innanzitutto) e recuperare le energie!