Canottaggio: Matteo Stefanini, remare verso il futuro

  • 18/01/2018

stefanini

Il canottaggio è una passione, un’emozione, un orgoglio, un brivido, ha scritto una volta il giornalista Marco Callai. Una passione che da sempre vive Matteo Stefanini, pisano di Calcinaia. Cresciuto nella Canottieri San Miniato e ora in forza al Gruppo Sportivi Fiamme Gialle, ha iniziato a remare quando aveva solo 12 anni. Atleta con tre olimpiadi alle spalle (Atene 2004, Londra 2012, Rio 2016), Matteo nel suo palmares vanta, tra l’altro, 3 titoli mondiali e 14 titoli italiani.

Abbiamo chiesto a Matteo,  allievo MBA Part-time della LUISS Business Schoolcosa lo abbia portato a scegliere la LUISS nel suo percorso accademico e sportivo, e lui ci ha risposto: “Ho scelto LUISS per proseguire il mio alto livello sportivo, perché negli ultimi anni ha fatto registrare un incremento di interesse e risorse volte a implementare un quadro completo tra istruzione di alto livello con un uguale livello sportivo”.

“Inoltre l’ambiente che ho trovato nel gruppo LUISS è molto familiare – non per niente il nostro motto è #LUISSmorethanfamily (ndr) – e sono stato accolto veramente come un amico di lunga data e questo fa si che il potenziale di una persona possa essere espresso al 100% senza remore”.

 Cosa significa per te Dual Career e quali sono le tue prospettive future sportive e lavorative?

“La Dual Career è fondamentale per gli atleti, perché possono sviluppare in parallelo sia i propri talenti sportivi che la propria vocazione professionale. In questo modo ogni atleta è in grado di armonizzare la propria passione e specificità per lo sport e nello studio così da avere una mente proiettata su due binari che viaggiano in parallelo, questo fa si di trovarsi senza l’obbligo di fare scelte che si trovano in contrapposizione. Le mie prospettive future sono quelle di provare a trovare una giusta formula che mi permetta di combaciare lo sport e il lavoro in un unica direzione avendo un raggio di azione non solo italiano ma anche a livello mondiale”.

Così, Matteo Serafini ha voluto raccontare le sue scelte future. Citando Alex Bellini, noto esploratore italiano, “credo che ognuno di noi potrebbe attraversare un oceano a remi. A due sole condizioni però: non smettere mai di crederci e aver una forte motivazione”, condizioni che sicuramente al nostro studente-atleta non mancano!