26 ottobre 1863, storia di una passione…

  • 26/10/2018

Era l’epoca vittoriana, testimone di un crescente interesse verso il romanticismo, il misticismo, i valori sociali e le arti… Gli esponenti di 11 club calciatici di Londra si ritrovarono una sera alla Free Mason’s Tavern, in Great Queen Street, confrontandosi con l’obiettivo di trovare un regolamento ufficiale per il gioco del calcio, uno fra gli sport di squadra più amati al mondo, quello che forse suscita più emozioni nella maggior parte delle persone!

Vennero gettate così la basi per un codice unico di questo sport e si arrivò a definire alcuni punti fermi, tra cui le dimensioni del terreno di gioco e le regole per i gol e il fuorigioco. Era il 26 ottobre 1863, e nasceva la Football Association, la federazione calcistica inglese.

Nel 1888 si svolse il primo Campionato nazionale inglese, secondo un criterio che è tuttora in vigore. Da quel momento, il football verrà esportato dalle isole britanniche in tutto il mondo. Il 21 maggio 1904, grazie ai rappresentanti di sette diverse Associazioni nazionali (Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Danimarca, Svezia e Spagna), nasce a Parigi la FIFA “Federation Internazionale de Football Association”, cioè la più importante lega calcistica esistente al mondo. Con la costituzione di questa federazione si voleva rendere unico il calcio, attraverso lo stesso regolamento. La stessa F.I.F.A. diventa l’unico ente in grado di modificare le regole di gioco, dando notevole credibilità ed impulso alla crescita del calcio.

Il calcio (maschile) fu inserito nel programma dei Giochi olimpici di Londra del 1908 (quello femminile dal 1996).

Nel 1909 nacque la Federazione italiana gioco calcio (FIGC). Da quel momento il Campionato nazionale si disputa regolarmente ogni anno.

Queste le basi per una storia d’amore e passione che solo chi è tifoso può realmente capire. Il calcio è un gioco di squadra, nel quale 11 persone giocano con un unico obiettivo, uniti nei valori e nelle regole; ma mai come in questo gioco spesso è fondamentale il “12 in campo”, cioè il pubblico di tifosi, in grado di sostenere e sospingere il proprio team fino alla vittoria.

“Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”, diceva Pier Paolo Pasolini, ma il gioco del pallone è anche un enorme contenitore di emozioni che offrono allo spettatore una possibilità di evasione unica nel suo genere, per alleggerire tensioni e stress della vita quotidiana, e per vivere momenti di valori sportivi. Perché si può chiamare in mille modi: tifo, passione, fede, amore, ma se vissuto attraverso qualità etiche, l’entusiasmo per il calcio porta sempre a momenti di condivisione e di aggregazione positivi.

Noi di AS LUISS questi momenti li viviamo ogni giorno, grazie alle nostre 3 squadre di calcio, e sappiamo bene quanta emozione e quante virtù sono in grado di esprimere, quante storie questo gioco racconta ogni giorno, per questo motivo oggi ci sentiamo di festeggiare con gioia il compleanno del calcio moderno e dei suoi valori fondanti!