La Luiss Basket lotta e prova la rimonta fino all’ultimo possesso ma cede di misura a Imola
Una serata intensa al PalaTiziano, di quelle che raccontano perfettamente lo spirito del gruppo biancoblu. Contro la Virtus Imola, la Luiss Basket gioca una partita di grande carattere, rincorre a lungo e arriva a sfiorare una clamorosa rimonta prima di arrendersi nel finale per 73-77.
Coach Righetti deve fare i conti con le assenze di Bottelli e con Cucci a referto solo per onor di firma, ma la squadra entra comunque in campo con determinazione. L’avvio è contratto per entrambe le formazioni: Imola prova subito a prendere il controllo, ma la Luiss risponde con energia e sorpassa grazie alla tripla di Jovovic e ai liberi di Pasqualin. Il primo quarto resta equilibrato e a punteggio basso, chiudendosi sul 14-16.
Nel secondo periodo gli ospiti trovano grande precisione dall’arco e costruiscono il primo vero strappo. Le percentuali altissime da tre punti permettono alla Virtus di toccare la doppia cifra di vantaggio, mentre i capitolini faticano a trovare continuità offensiva. All’intervallo il punteggio è 35-51, ma la partita è tutt’altro che chiusa.
Dagli spogliatoi esce una Luiss diversa, più aggressiva e più presente su ogni possesso. Capitan Pasqualin guida la reazione, Atamah e Salvioni lavorano nel pitturato e la squadra ricuce progressivamente lo svantaggio. Una tripla sulla sirena del terzo quarto riporta i biancoblu a contatto sul 58-65 e riaccende completamente il palazzetto.
Nell’ultimo periodo la gara diventa una battaglia di nervi. Fernandez si carica l’attacco sulle spalle (22 punti), Pugliatti trova canestri pesanti e la Luiss arriva fino al -2 a due minuti e mezzo dalla fine. Nonostante l’infortunio di Salvioni, i capitolini continuano a crederci e costruiscono più occasioni per il pareggio, ma i tentativi finali non trovano il fondo della retina e Imola chiude sul 73-77.
Resta una sconfitta di misura, ma anche la dimostrazione della solidità mentale del gruppo: sotto di sedici punti, la Luiss ha reagito con orgoglio, energia e spirito di squadra, lottando fino all’ultimo possesso contro un avversario di alto livello. Una prova di carattere da cui ripartire immediatamente nelle prossime sfide casalinghe.


