Rugby, coach Granatelli suona la carica: “Continuiamo a dare il massimo, abbiamo grandi obiettivi”

  • 23 febbraio 2021

Nonostante la pausa forzata, il Team Rugby AS Luiss Avio continua a lavorare sodo per prepararsi all’inizio del campionato. Un compito non semplice, viste le restrizioni imposte dal Comitato Regionale per far fronte alla pandemia. Coach Giampietro Granatelli, a questo proposito, ha riorganizzato gli allenamenti per evitare il contatto fisico. Ce lo racconta lui stesso, che loda l’impegno dei suoi ragazzi e manda loro un messaggio incoraggiante.

Coach, come avete affrontato questo periodo di stop?

Nonostante il momento difficile, sotto molti punti di vista, abbiamo continuato ad allenarci, dall’inizio della stagione. Applichiamo i protocolli emanati dalla FIR riguardo le esercitazioni di tecnica individuale, senza fermarci.

Come proseguono gli allenamenti, in vista dell’inizio del campionato?

Procedono bene. Abbiamo fatto una breve pausa solo nel periodo natalizio, anche in previsione dell’attività universitaria dei ragazzi e in funzione del rinnovo delle visite mediche. Speriamo di poter ricominciare gli allenamenti completi a marzo.

Per quando è prevista la ripresa delle sfide ufficiali?

Al momento, è prevista per la seconda settimana di aprile. La Federazione, o meglio il Comitato Regionale, ha dovuto rimandare l’inizio in ottemperanza ai DPCM entrati in vigore. A oggi, possiamo svolgere solamente esercitazioni di livello tecnico-tattico, ovvero allenamenti mirati alla conoscenza dello sviluppo del gioco. In gergo li definiamo “a vuoto”: non prevedono il contatto fisico, ma comprendono l’utilizzo del pallone.

Qual è l’obiettivo stagionale della squadra?

Vogliamo continuare a dare il massimo per diventare, seguendo il modello del basket e del calcio, il primo club universitario composto da soli studenti. L’obiettivo è raggiungere risultati sempre più importanti. Non sarà facile, ma bisogna spingere tutti quanti in questa direzione.

Qual è l’umore dei ragazzi?

Non vedono l’ora di tornare alla normalità, anche perché allenarsi senza giocare è frustrante. Sono comunque molto fiero di loro, perché continuano a dare il 100%, sia in campo che nello studio. E questa è la strada giusta.

Ringraziamo Giampietro Granatelli e facciamo un grande in bocca al lupo ai suoi ragazzi.