Riccardo Manca, di UPMC Salvator Mundi International Hospital: “Lo sport fa la differenza”

  • 7 dicembre 2022

AS Luiss Sport ha avviato un’importante partnership con UPMC Salvator Mundi International Hospital, volta al raggiungimento di una proficua sinergia: l’obiettivo è quello di generare valore nelle attività di entrambe le realtà. Per l’occasione abbiamo rivolto alcune domande a Riccardo Manca, CEO di UPMC Salvator Mundi International Hospital

Dottor Manca, la vostra è una realtà articolata che offre molteplici servizi. Può descriverci Salvator Mundi e le attività che svolge?

Il Salvator Mundi International Hospital (“SMIH”) è un ospedale privato attivo a Roma dal 1951. Oggi, con 82 posti letto, di cui 10 di terapia intensiva e sub-intensiva, 6 sale operatorie e tutte le principali tecnologie di diagnostica offre assistenza medica specialistica a pazienti privati ed assicurati in tutte le principali specialità. Molto noto fin dagli anni della “Dolce Vita”, si sono affidati, tra gli altri, alle cure dell’ospedale Ingrid Bergman, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Brigitte Bardot e Marcello Mastroianni, la struttura ha accolto anche numerose autorità spirituali, fra cui Madre Teresa di Calcutta e Papa Giovanni Paolo II. Dal 2018, fa parte del network internazionale UPMC (University of Pittsburgh Medical Center), gruppo sanitario accademico no-profit tra i maggiori degli Stati Uniti. La struttura di oggi è il frutto di una importante ristrutturazione che ha visto la struttura ospedaliera totalmente rinnovata negli spazi e nell’organizzazione sanitaria. Attenzione particolare è stata data all’innovazione tecnologica per offrire ai pazienti e ai circa 350 specialisti che qui lavorano il massimo in termini di qualità e sicurezza.L’obiettivo è offrire ogni giorno “il meglio della medicina e dell’assistenza sanitaria, facendoti sentire comodo come a casa tua”.

Quali sono i valori che Salvator Mundi condivide con Luiss Sport?

Sicuramente, il valore della prevenzione e del binomio “sport e salute”, ovvero l’importanza dell’attività sportiva come base per uno stile di vita sano finalizzato al benessere psico-fisico, complemento indispensabile nella formazione dei giovani e degli studenti. Adottare un corretto stile di vita, in cui l’attività fisica gioca un ruolo fondamentale, è il primo passo per combattere i principali fattori di rischio di malattie croniche non trasmissibili (obesità, cancro..) e per prevenire altre serie patologie.

Dall’alto della vostra grande e autorevole esperienza medica, quanto lo sport può fare la differenza nella vita di uno studente o di professionisti in carriera?

Praticare attività sportiva con regolarità ed equilibrio fa la differenza ad ogni età. Oggi siamo più o meno tutti consapevoli che la vita sedentaria ci mette maggiormente a rischio rispetto a chi riesce a svolgere uno sport con regolarità. L’incremento dell’obesità nei più piccoli, ulteriormente aggravato dai lockdown e dalle restrizioni legate alla pandemia, lo ha reso ancora più evidente. Il messaggio deve essere chiaro: svolgere attività fisica con regolarità – a qualunque livello, a qualunque età – significa fare una scelta a favore della propria salute: contribuisce a ridurre la pressione arteriosa e a mantenere sotto controllo il livello di glicemia e colesterolo nel sangue, aiutando a prevenire malattie metaboliche, cardiovascolari e neoplastiche. Fa bene, inoltre, all’apparato muscolo-scheletrico, oltre a sostenere il nostro benessere psicologico, aiutandoci a combattere ansia, stress, depressione, solitudine, a migliorare il sonno e a smettere di fumare. Naturalmente, per ogni fisico ed età c’è il giusto sport. Saper scegliere e seguirlo con costanza può dare i suoi frutti in termini di benessere complessivo della persona. La pratica sportiva rappresenta sempre un plus nella vita di tutti, da un punto di vista psicofisico, sociale e relazionale. Lo sport, così come la medicina e la scienza, migliorano la qualità della vita e sono uno strumento formativo imprescindibile.