Studio e sport di alto livello non sono binari paralleli destinati a non incontrarsi mai, ma il motore del cambiamento per le nuove generazioni. A Roma, l’Associazione Sportiva Luiss ha celebrato i suoi campioni insieme a UNICEF e Fondazione Valori d’Italia in occasione della giornata mondiale delle competenze giovanili istituita dall’ONU.
Si è conclusa oggi a Roma, nella solenne cornice della Sala Fregosi di Palazzo Valentini, la celebrazione ufficiale della Giornata Mondiale delle Competenze Giovanili delle Nazioni Unite. L’evento, intitolato “Talento, impegno e valori: le eccellenze giovanili italiane”, ha visto l’Associazione Sportiva Luiss salire in cattedra come protagonista di un dibattito internazionale volto a ripensare e rafforzare le competenze delle nuove generazioni in un’epoca caratterizzata da profonde transizioni tecnologiche, digitali e sociali. Organizzata in collaborazione con UNICEF Italia e la Fondazione Valori d’Italia, rappresentate rispettivamente dal Dott. Nicola Graziano, Presidente UNICEF Italia, e dal Dott. Michele Grillo, Presidente Fondazione Valori d’Italia, l’iniziativa ha beneficiato del prestigioso indirizzo di saluto di Sua Eccellenza il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, che ha tracciato una via chiara fin dall’apertura dei lavori: lo sport non deve essere inteso come un ostacolo allo studio, bensì come il suo più potente alleato formativo.
Nel cuore dell’incontro, brillantemente moderato da Rocco Lanatà, il Direttore Sportivo dell’Università Luiss, il Prof. Paolo Del Bene, ha illustrato la filosofia d’avanguardia che guida la Luiss Sport Academy attraverso il consolidato programma di Dual Career. Questo modello, considerato un’autentica eccellenza nel panorama europeo, dimostra concretamente come la performance atletica di vertice e l’impegno accademico possano non solo coesistere, ma alimentarsi a vicenda, traducendo la disciplina degli allenamenti in preziose competenze umane, manageriali e relazionali utili per il futuro professionale dei ragazzi. Il valore scientifico e formativo di questa impostazione ha assunto una rilevanza tale che tutte le riflessioni e le testimonianze della mattinata saranno ora sintetizzate in una relazione ufficiale per essere poi trasmessa direttamente alle Nazioni Unite a Ginevra entro la fine di settembre.
A dare sostanza e testimonianza a questa filosofia ci hanno pensato i Luiss Top Athletes premiati sul palco, campioni capaci di vincere nello sport senza mai perdere il passo con la preparazione universitaria. Tra loro spicca l’esempio di Giorgio Avola, campione olimpico di fioretto che, dopo aver conquistato ben quattro titoli mondiali a squadre, ha coronato la sua carriera accademica con un MBA e oggi mette i valori dello sport al servizio del mondo professionale lavorando per MAG. Accanto a lui, l’amazzone Angelica Impronta ha mostrato come si possano conciliare i concorsi internazionali di salto ostacoli con una laurea in Economia e Management, mentre la campionaessa di kickboxing Ginevra Topa affronta con la stessa determinazione il ring mondiale e le lezioni del primo anno di Global Law. Il windsurfista Riccardo Marca, già campione italiano di freestyle, ha completato con successo la sua laurea magistrale in Management, la stessa disciplina in cui si è laureata la pallavolista ucraina Kateryna Vasylieva, ex capitana della sua Nazionale Under 22 e oggi studentessa di punta alla Luiss Business School. Infine, la straordinaria storia del mezzofondista Spinghar Kochai, fuggito dall’Afghanistan e rinato a Roma proprio grazie allo sport e allo studio, oggi studente di Strategic Management, ha ispirato l’intera platea, confermando lo sport universitario come un impareggiabile veicolo di riscatto e inclusione sociale.
La celebrazione ha vissuto un ulteriore momento di forte coesione istituzionale quando gli atleti della Luiss hanno condiviso il palco delle premiazioni con i rappresentanti e i campioni dei più prestigiosi Gruppi Sportivi Militari e di Polizia dello Stato. Dai successi nel nuoto sincronizzato di Giorgio Minisini delle Fiamme Oro ai traguardi nel karate di Matteo Fiore per le Fiamme Gialle, passando per l’impegno nel tiro a volo dei Carabinieri con Valerio Grazini e nel triathlon per le Fiamme Azzurre con Delian Stateff, è emerso un coro unanime sul valore della disciplina e del rispetto delle regole nella crescita dei giovani cittadini. Questo mosaico di eccellenze è stato infine arricchito dal riconoscimento tributato a importanti figure della società civile, dell’industria e dell’innovazione, tra cui la Dott.ssa Elisa Zambito Marsala di Intesa Sanpaolo, il Dott. Daniele Rossi di Scai Solution Group e l‘Ing. Alfredo Maisto di Monacrypt, tutti uniti nel sostenere l’empowerment e lo sviluppo delle competenze dei leader di domani.
Con questo appuntamento di respiro globale, l’Associazione Sportiva Luiss non ha soltanto celebrato delle meritate vittorie sul campo, ma ha riaffermato con forza la sua identità di laboratorio formativo d’eccellenza, capace di dialogare con le massime istituzioni mondiali per dimostrare che il futuro dei giovani si scrive unendo indissolubilmente cultura, talento e passione.
