Top Athletes, Jacopo Albertoni: un laureando professionista del golf

  • 27 dicembre 2021

A due esami dalla laurea, Jacopo Albertoni è diventato un golfista professionista. Il nostro Top Athlete invita tutti a scoprire la bellezza del suo sport, tra natura, viaggi e sfide da superare, sul green come tra i libri.

Jacopo, come nasce la tua passione per il golf?

È collegata a papà: lui ha sempre giocato e io andavo a guardarlo. Piano piano, ho iniziato a tirare i primi colpi e verso i 10 anni ho intensificato l’attività. Sono entrato nell’agonistica e a 14 anni sono arrivato in Nazionale, poi qualche giorno fa che sono diventato professionista.

Ci racconti di più del tuo sport?

Il golf si collega a tante cose che mi piacciono nella vita. Mi ha permesso di viaggiare, di stare nella natura e questo è, al giorno d’oggi, una fortuna. Poi, mi piace confrontarmi con me stesso, crescendo sempre giorno dopo giorno.

Cosa significa entrare a far parte dei professionisti? 

Significa staccarsi dalla squadra nazionale, con cui ero abituato a viaggiare, sebbene le competizioni siano per lo più individuali. Con il professionismo, bisogna fare tutto da soli, aumentano le responsabilità e inizia a diventare un vero e proprio lavoro.

Quindi comporta anche un cambio di mentalità?

Sì, perché si passa dal giocare per performare al giocare per vivere. Quando competi a livello amatoriale non giochi per il montepremi, mentre da professionista vinci un ammontare differente in base a come ti classifichi.

Quanto tempo dedichi allo sport? Come organizzi lo studio?

Dedico parecchio tempo allo sport, perché pratico anche tennis, padel, beach volley. Nel golf, avendo un maestro personale, decidiamo insieme come modellare gli allenamenti e le giornate, senza uno schema rigido. L’inverno si lavora più sulla tecnica, mentre quando ci sono le gare si pensa più sui ai percorsi e all’aspetto mentale. Lo studio, a sua volta, lo organizzo a seconda degli appuntamenti sportivi e del periodo. Quando ci sono le gare è più faticoso dare continuità, ma nonostante la stanchezza riesco a studiare la sera.

Quali sono i prossimi obiettivi del Jacopo golfista e del Jacopo studente?

L’anno prossimo giocherò nella Serie C del golf, per usare un paragone calcistico, che è europea e non nazionale. Sarebbe fantastico classificarsi tra i primi cinque e fare un upgrade al circuito più alto. Dal punto di vista accademico, vorrei laurearmi nel 2022 e concludere al meglio questo fantastico percorso di studi.

Cosa consigli a chi desidera cominciare a praticare il golf? 

Prima di tutto, vorrei sfatare il mito che è uno sport elitario, perché negli ultimi anni il golf è diventato più accessibile a tutti. Consiglio di andare a cercare il campo da golf più vicino – a Roma ce ne sono molti e davvero belli – per scoprire cosa offrono i circoli. Ci sono, inoltre, tanti eventi organizzati dalla federazione durante l’anno per promuovere il golf.

Quali vantaggi ne derivano?

Sicuramente, stare a contatto con la natura, sentendosi un tutt’uno con essa, visitare dei posti bellissimi, scoprire luoghi nuovi ogni volta. Ci sono tantissime variabili in questo sport, dove conta tanto l’aspetto interiore. Comunque, è sempre un’attività che apporta benefici fisici, perché è più faticoso di quello che sembra: portare una sacca di circa 10 kg in giro non è proprio una passeggiata.

Un grande in bocca al lupo a Jacopo Albertoni!