Luiss Basket, la reazione a Ravenna dimostra segnali positivi nonostante la sconfitta
La Luiss Basket scende in campo nel sabato prima di Pasqua sul parquet dell’OraSì Ravenna, uscendo sconfitta per 76-66, ma mostrando ancora una volta carattere, profondità e segnali importanti in ottica futura.
Nonostante l’assenza dell’ultimo minuto di Atamah e uno starting five giovane, i capitolini approcciano la gara con personalità, dimostrando fin dalle prime battute di poter competere su un campo difficile. Il primo squillo è firmato da Jovovic, seguito dall’energia di Sylla e dalle giocate di Bottelli, in un avvio equilibrato e ad alta intensità.
Dopo un primo quarto combattuto, la Luiss subisce l’allungo dei padroni di casa nel secondo periodo, ma non perde mai compattezza. Al rientro dagli spogliatoi, i ragazzi di coach Righetti cambiano passo: Bottelli, Pasqualin e Sylla guidano la rimonta, riportando la squadra sotto la doppia cifra e riaccendendo il match.
È proprio nella terza e nell’ultima frazione che emerge lo spirito della Luiss: un gruppo giovane, ma capace di reagire alle difficoltà. Le triple di Cucci e Pasqualin valgono il -5 e tengono aperta la partita, dimostrando la qualità e la resilienza del roster capitolino.
Tra i protagonisti, spiccano le prestazioni di Fernandez (12 punti), Sylla e Cucci (entrambi in doppia cifra), oltre all’impatto di un gruppo che, pur nelle difficoltà, continua a lottare su ogni possesso.
Nel finale, complice anche la gestione dei falli e le rotazioni ridotte, la Luiss non riesce a completare la rimonta, con Ravenna che chiude il match sul 76-66. Ma il risultato non cancella quanto di buono mostrato sul parquet.
Al di là del punteggio, la gara di Ravenna conferma il percorso di crescita della Luiss Basket: una squadra giovane, in evoluzione, che continua a costruire la propria identità attraverso intensità, sacrificio e spirito di gruppo.
In un campionato competitivo, queste prestazioni rappresentano un segnale importante: la Luiss c’è, lotta e guarda avanti con ambizione, pronta a trasformare queste esperienze in energia per le prossime sfide.


