L’intelligenza artificiale entra in campo: a Roma presentato il futuro della performance sportiva targato Accenture e Luiss Sport Lab

  • 30 April 2026

Si è svolto lo scorso 29 aprile, presso la sede di Accenture a Palazzo Marignoli a Roma, un evento che ha segnato un punto di svolta nel rapporto tra sport, scienza e tecnologia. Al centro della giornata, la presentazione di un innovativo modello di Intelligenza Artificiale applicato al basket, sviluppato congiuntamente da Accenture e AS Luiss, destinato a ridefinire i paradigmi dell’analisi tecnico-tattica e della gestione della performance sportiva.

A rendere ancora più autorevole il confronto è stato un panel di relatori di altissimo profilo, espressione del mondo accademico, istituzionale e sportivo. Sono intervenuti Massimiliano Facchini, Responsabile Divisione Sanità e Pubblica Amministrazione di Accenture, Luigi Abete, Presidente Associazione Sportiva Luiss, Graziano Martinelli, Vicesegretario Generale della Federazione Italiana Pallacanestro, e Paolo Del Bene, Direttore Sportivo Università Luiss.

Accanto a loro, il contributo di Elisa Zambito, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, e di Giuseppe Italiano, Prorettore e Professore di Computer Science presso Università Luiss, ha rafforzato il legame tra innovazione tecnologica e ricerca accademica.

Il mondo Luiss è stato inoltre rappresentato da Francesco Di Ciommo, Vicepresidente AS Luiss e Prorettore per le Relazioni con gli Alumni e lo Sport, mentre il contributo della cultura cestistica è stato affidato a figure di riferimento come Valerio Bianchini, membro della Basketball Hall of Fame, Alex Righetti, Head Coach del team Luiss Basket, e Juan Fernandez, giocatore Luiss Basket.

Sul fronte dell’innovazione e dell’analisi dei dati, sono intervenuti Maria Antonia Suma, Innovation Center Lead di Accenture, Stefano D’Ottavio del Luiss Sport Lab e Head of Performance dell’AS Roma Femminile, insieme a professionisti dell’analytics sportivo come Samuele Turrina (Aquila Basket Trento), Stefano Bertoli (Olimpia Milano), Francesco Olivo (Virtus Bologna) e Simone Bottitta (AC Milan). A chiudere il parterre, Luigi Datome, oggi Coordinatore delle Attività del Settore Squadre Nazionali Maschili della Federazione Italiana Pallacanestro.

L’iniziativa ha rappresentato molto più di una semplice dimostrazione tecnologica: si è configurata come un momento di sintesi tra anni di ricerca scientifica e le più avanzate applicazioni di Generative AI. Il sistema presentato supera i limiti della tradizionale statistica descrittiva, introducendo una capacità analitica di tipo prescrittivo, in grado di generare modelli dinamici e supportare le decisioni in tempo reale. Un vero e proprio “assistant coach” digitale, capace di tradurre grandi quantità di dati in indicazioni operative concrete per allenatori e staff tecnici.

L’evento si è sviluppato all’interno del GenAI Studio di Accenture, uno spazio concepito per trasformare l’innovazione in soluzioni scalabili e immediatamente applicabili. Qui, gli ospiti hanno potuto vivere un’esperienza immersiva, entrando in una sala di simulazione avanzata dove i dati si trasformavano in insight tecnico-tattici in tempo reale. Un passaggio fondamentale per comprendere non solo il funzionamento della piattaforma, ma soprattutto il suo potenziale di applicazione trasversale, sia negli sport di squadra che in contesti complessi al di fuori dell’ambito sportivo.

Alla base di questo sviluppo tecnologico si colloca il percorso evolutivo del Luiss Sport Lab “Gianni Delfini”, oggi riconosciuto come un hub di ricerca multidisciplinare di alto profilo. Nato nel 2018, il laboratorio ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione integrando competenze in fisiologia, nutrizione, neuroscienze e analisi dei dati, consolidando un modello scientifico capace di trasformare il dato bio-fisiologico in conoscenza strategica per l’ottimizzazione della performance.

Uno degli aspetti più innovativi emersi durante la giornata riguarda la trasferibilità di questi modelli al di fuori del contesto sportivo. I principi alla base dell’human performance vengono infatti applicati anche al mondo corporate, contribuendo allo sviluppo di nuovi modelli di welfare aziendale e gestione del capitale umano. La correlazione tra benessere psicofisico, capacità decisionale e resilienza organizzativa apre scenari inediti, in cui le metriche dell’atleta diventano strumenti per migliorare le performance manageriali.

L’evento si è quindi configurato come una piattaforma strategica di posizionamento per un progetto già pronto per il mercato, rivolto a club, federazioni e investitori internazionali. L’obiettivo è ambizioso: integrare sistemi di intelligenza aumentata nei processi decisionali delle organizzazioni sportive e aziendali, creando un nuovo standard globale.

In questo scenario, l’intelligenza artificiale non si limita più a supportare lo sport, ma diventa uno strumento per codificare l’eccellenza. La complessità del gioco viene trasformata in un modello scientifico replicabile, aprendo la strada a una nuova era della performance, dove dati, tecnologia e competenze umane convergono in un unico ecosistema evoluto.